Un film apre ad una rilettura della Germania post II Guerra Mondiale

Qualche volta un film storico, ossia ispirato ai documenti, smonta verità "acclarate" per un "consensus gentium" che non è tale ma viene inculcato. Così l'"era Adenauer" è stata osannata nel nome della libertà dell'Occidente, della NATO, contro chi aveva qualche dubbio. Ora, un film, appunto basato su documenti inoppugnabili, come "Der Staat gegen Fritz Bauer" di Lars Kraume contribuisce a smontare il pregiudizio.(read more_clicca sul titolo)

Referendum costituzionale d'autunno: alcune considerazioni

Come sempre Claudio Martelli sa porre le questioni e le "risolve" con intelligenza. Confrontandosi con il prossimo referendum costituzionale d'autunno che implica la riforma del Parlamento, in particolare del Senato, l'ex-vicesegretario del PSI e studioso propone la sua visione (ne"QN", 19 maggio 2016, pp.1-2): "Sarebbe stato meglio proporre una riforma presidenziale limpida, dichiarata, con tutte le garanzie e i contrappesi di un sistema collaudato in tante democrazie". (read more_clicca sul titolo)

Enrico Lillo: le ragioni di una sconfitta, e l'occasione di una svolta di rinnovamento

Ho atteso che le “acque” si calmassero per rendere conto delle ragioni di una sconfitta al solo scopo di non inquinare il mio ragionamento con malesseri di vario ordine alcuni molto personali. La sconfitta elettorale di Tagnin, risulta essere ancora più amara se ci poniamo in maniera distaccata di fronte al dato numerico.

L’analisi del voto ci consegna uno scenario inequivocabile nel quale, è evidente, che ha vinto ancora una volta la SVP per la quale è indiscutibile il raggiungimento di un ben definito obiettivo politico, ha vinto Caramaschi al quale va riconosciuta la grande determinazione nel proporre e nel sostenere la propria candidatura sino alla vittoria finale, ha perso la destra e con essa gran parte della città, compresa quella astensionista. 

Ballottaggi

Verrebbe voglia di parlare d'altro: A) del perché l'anziano, claudicante, infermo ex-leader dei Verdi austriaci abbia battuto l'aitante Norbert Hofer, nazional-liberale. Per paura, l'Austriaco medio vuol pace e tranquillità ("I will ma Ruaha"), una paura che può essere incoraggiante per il "di qua del Brennero" (Hofer caldeggiava espressamente la "Wiedervereinigung", la riunificazione dei 2 Tiroli) ma non è un test probante sull'Europa (ben altro peso avrà la Gran Bretagna con il referendum); B) dell'attualità di Marco Pannella, contestabile in certi momenti (anche duramente) ma uno dei pochi leader politici "sopportabili": mi piace ricordare che lo stimava e ci collaborava anche Bettino Craxi, come racconta Claudio Martelli in "QN" di sabato 21 maggio.

Ma veniamo al tema specifico: l'elezione del Sindaco di Bolzano, giunta alla fase del ballottaggio il 22 maggio. (read more-clicca sul titolo)

Apologo (favola allegorica a fine spiccatamente pedagogico)

Giovanni Benussi è stato Sindaco di Bolzano per un mesetto una decina di anni fa, ma è decaduto non avendo potuto contare su di un sufficiente numero di consiglieri per costituire una maggioranza e così far approvare le sue decisioni. Nonostante avesse vinto il ballottaggio con Giovanni Salghetti-Drioli, avesse cioè ricevuto la maggioranza dei voti dei cittadini. Giovanni Benussi ha scritto questi due apologhi, e diciamo così, li ha scritti a ragion veduta, sapendo di cosa parla. La sua opinione è chiara: è falso che la gente possa decidere al ballottaggio chi farà il Sindaco di Bolzano. La legge è "farlocca", è fatta male, o meglio, è fatta per consentire di giocare un ruolo, decisivo, a chi non avrebbe i numeri per giocare. 

Giovanni Benussi: spiego il ballottaggio ai cittadini: 

Il ballotaggio per il Sindaco di Bolzano è una presa in giro

Domenica 22 maggio a Bolzano si va a votare per scegliere tra Caramaschi e Tagnin il prossimo Sindaco di Bolzano. O almeno così si dice. Ma pare proprio non sia vero. Capiamoci: l'8 maggio sono stati eletti i 45 consiglieri comunali. Il Comune viene guidato da una maggioranza (elementare Watson!) che ha i numeri per approvare le delibere, e questa maggioranza deve essere di almeno 23 consiglieri. Questo è un punto fermo, non è un'opinione. Ora, chiuque venga eletto Sindaco domenica 22 maggio deve confrontarsi con questo dato. Cioè potrà fare davvero il Sindaco se può contare almeno su 23 dei consiglieri eletti già l'8 maggio, che sappiamo già chi sono. Quindi: Caramaschi può avere in saccoccia questi 23 consiglieri? Tagnin può avere in saccoccia questi 23 consiglieri? Io non voglio rispondere. Sto solo provando a spiegare.

Comunali di Bolzano: il dato di Casa Pound deve fare riflettere

Un commento elettorale alle elezioni comunali di Bolzano di domenica scorsa da parte di chi vive quasi sempre altrove rischia d'essere inopportuno. Ma a mio giudizio emerge però un fatto preoccupante: la "vittoria" di "Casa Pound" deve far riflettere, più che semplicemente "far paura", a chi ha s/governato per anni.

La destra estrema ha saputo raccogliere (non per meriti propri, ma semplicemente mostrandosi attenta alle persone in difficoltà) dove altri avevano seminato in modo improvvido, dove per "altri" si devono intendere i partiti di centro-destra (ora più che mai divisi, che mai hanno saputo rappresentare una credibile alternativa) e quelli di centro-sinistra (che mancano di visione e anche di capacità di governo, viste le molte insufficienze gestionali). Una dèbacle, dunque? Vedremo il secondo turno, ma è escluso che tutto cambi velocemente. Vedo anche l'influenza di un Norbert Haider in "pole position" nelle elezioni austriache (ventilando anche la "Wiedervereinigung" tra Suedirol e Nordtirol , tra l'altro). E allora ragionare sulle cause della vittoria di una formazione decisamente "fascista" (intendendo una certa valutazione della violenza applicata alla manifestazione dell idee, ed anche il richiamo a vecchi slogan e a vecchie ricette politiche) come Casa Pound è un esercizio necssario ...

Eugen Galasso

Il corpo e il teatro di narrazione. I saggi di Teatro Blu a Bolzano.

Il recupero del corpo va benissimo, venendo destinato sia alle pratiche estetiche, sia, in ambito culturale, ai corsi di "teatro del corpo" (body-Theatre etc.). C'è però anche un altro ambito, forse più "olistico" (totale, nel senso che coinvolge la totalità della persona), che rapporta il corpo alla parola nel teatro di narrazione. Un'esperienza importante per studenti, docenti, conferenzieri, politici(uso il maschile solo per comodità, ma le donne sono molto più coraggiose e vitali, in genere), in realtà per tutti/e. (read more-clicca sul titolo)

Martelli: serve un equilibrio tra i poteri. E non è questione legata al contingente.

In un testo analitico, dettagliato, preciso, Claudio Martelli (QN del 4 maggio scorso, pp.1-2) analizza il ruolo ambiguo della rivendicazione di distinzione (prevista peraltro dalla Costituzione) tra potere esecutivo (governo), legislativo (parlamento), giudiziario (magistratura), affermando, in buona sostanza che il PD si muove quando è "sotto attacco" ossia quando vari suoi esponenti sono inquisiti. Silenzio del PD in anni trascorsi, suo "attivismo" quando è parte in causa: un atteggiamento che, con ormai invalsa metafora psichiatrica, diremmo "schizofrenico".... Vedremo gli sviluppi, ma l'ormai non più giovanissimo ex-vicesegretario del PSI (quando esisteva con i suoi "fasti" e i suoi aspetti non solo negativi, Beppe Grillo permettendo...) ha ancora molte frecce al suo arco.

Eugen Galasso

Cardini che sostiene Padre Pio non convince

Ho sempre stimato Franco Cardini, grande storico non solo del Medioevo, come studioso e come entusiasta: mi convince meno, dico la verità, quando "puntella" il culto dei Santi e le reliquie di Padre Pio affermando che "Dio ha fatto le regole, riservandosi lo spazio per derogare. I santi, pregando per noi, inducono a rompere queste regole, come una centrale termonucleare che convince il mondo ad andare a rovescio" ( intervista da "La Nazione", 4 maggio, p.19). (read more - clicca sul titolo)

Subscribe to this RSS feed