Sergio Zavoli, merita un saluto per quanto ci ha fatto capire

Sergio Zavoli, scomparso a 96 anni, riminese, nato per caso a Ravenna, è stato il grande reporter critico (nel senso dell'analisi, della volontà di approfondire) della "Nascita di una dittatura", di "La notte della Repubblica", programmi televisivi, ma anche libri, che hanno informato e formato molti italiani. Nel 1957 fu autore di una trasmissione radio che fece storia, "Clausura", un documento unico e, dopo le aperture del Concilio Vaticano II°, irripetibile perché, con le registrazioni effettuate all'interno di un monastero delle Carmelitane Scalze in epoca preconciliare, ha documenta la vita delle monache di clausura.

Zavoli è stato giornalista sportivo (lo ricordiamo in "Processo alla tappa" a seguire il Giro d'Italia), autore di articoli sempre sensibili anche sulla carta stampata, ma anche l'autore del libro "Il socialista di Dio" (Milano, Mondadori, 1981), il poeta autore di poesie vere, pubblicate anche in una raccolta con Tonino Guerra, il Senatore impegnato ma capace, durante sessioni parlamentari noiose, di scrivere poesie. L'apice della sua vita pubblica è stata la presidenza della RAI, il massimo organismo informativo e culturale italiano, tra il 1980 e il 1986.

Socialista cristiano, Zavoli è stato un esempio di onestà, di impegno, di capacità di vivere e di collegare vita e opera politica e culturale, senza soluzione di continuità.

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 08 Agosto 2020 17:36

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