Sciocchezze di chi, da ignorante, vuol comunque parlare di cose di cui non conosce nulla

"Halloween-questa immensa buffonata": così ha tuonato il "governatore" (presidente di regione, in Italia, dato che "governor" è espressione valida negli USA) definendo così la "festa", ormai invalsa anche in Europa e segnatamente in Italia.

Ora, che in certe forme nelle quali si manifesta essa sia banale, sciocca, insulsa, può essere vero, ma che queste aggettivazioni siano valide dappertutto, in una forma o nell'altra, è altrettanto vero. "Halloween" segna il passaggio dalla dimensione della vita a quella dei defunti, dunque è una forma di ricordo di chi è "scomparso/a". E l'esigenza di ricordare chi è scomparso lo si trova nell'antico rituale celtico, ma anche in tradizioni nordiche, germaniche, latine, mediterranee, nel mexicano "Dia de los muertos", per non dire delle celebrazioni religiose cristiane relative ai "Santi", ai "Defunti" etc.

Il periodo in cui si "ricorda" chi è scomparso è sempre lo stesso, tra il giorno 31 ottobre e il 2 novembre, legato quasi certamente a questioni stagionali-climatiche. Ignorare tutto ciò è quasi "colpevole".

De Luca, dunque studi, magari legga quel grande scrittore che è Ray Bradubury, che a Halloween ha dedicato un'opera "L'albero di Halloween", dove in forma mitico-fantastica ripercorre la storia di questa "festa".

Quella di De Luca è, essa si, una sciocchezza di e da politico ignorante di cose delle quali però vuole parlare. Ricordo il caso analogo (3-4 anni fa) quando Eva Klotz, pasionaria sudtirolese, anzi, pantirolese, aveva definito la Befana una festa "fascista", senza sapere che l'Epifania e il culto della "vecia" bruciata, a simboleggiare anche la fine dell'inverno "più duro" vale in tutta Europa, negli States e non solo: si manifesta in forme diverse, ma è una costante culturale. Che il fascismo, in Italia, abbia strumentalizzato la festa è vero, ma essa era preesistente e certo non solo italiana.

Insomma: studiate, politici, altrimenti vale il detto": "si tacuisses, philosophus mansisses" (Se tu tacessi, rimarresti sapiente), che deriva da Severino Boezio.

Eugen Galasso

Last modified onSabato, 17 Ottobre 2020 14:02

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