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"La famiglia" al centro del convegno di Verona, con un taglio pericoloso

Che "Dio, patria, famiglia" sia uno slogan fascista è arcinoto, come sa chiunque. Non a caso Fernando Arrabal, memore del franchismo (suo padre, oppositore, era morto quale vittima del falangismo) rovesciava la triade, apponendovi, quale estrema reazione: "Vi odio".

Ora, detto questo, i valori religiosi vanno tutelati anche come entità culturale, possibilmente "privata", la patria per qualcuno può avere un valore (sono internazionalista, ma quando qualcuno, in ambito per esempio sudtirolese, nega che la cultura italiana esista, nego recisamente e mi offendo, essendo partecipe anche, certo non solo, di questa).

Che poi esista una "famiglia naturale", credo sia palese, fatto salvo il rispetto pe ogni altra forma di famiglia. Da qui a rivalutare, ideologicamente (integralismo cattolico, neppure cristiano), la famiglia riproduttiva, id est con tanti figli, ce ne corre...

Che la destra estrema, poi, in una sua componente (Forza nuova, ipercattolica) cavalchi la tigre, appunto, della superfamiglia tradizionale, preoccupa. E le altre componenti (per es. quella neopagana) della destra, anche "fascista", non dicono nulla?

Problemi, interrogativi, per chi non ha né vuole soluzioni, ma spera che la discussione scatenata impropriamente da "Lega" e " 5 Stelle" (ma l'espressione "sfigati" Di Maio doveva-poteva risparmiarsela, dunque la vera querelle nasce dai "grillini"....) finisca senza guerre di religione, dato che questo (più che discutibile) governo ha, o meglio, avrebbe problemi più seri da affrontare...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 31 Marzo 2019 21:20

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