conferenze

Finché l’uomo non capirà che la donna è un passo avanti ... in attesa di riscoprirsi assieme! Ricordando il film "la califfa".

C’è una verità silenziosa che attraversa il nostro tempo, una consapevolezza che affiora in ogni angolo della società: la donna è un passo avanti. Non per ideologia, né per rivalsa, ma per evidenza. Per fatti. Per storia vissuta. È un'affermazione che non ha nulla di provocatorio né di esclusivo. È, semplicemente, un punto fermo da cui ripartire per ricostruire relazioni, istituzioni, linguaggi e prospettive.

Episodi di antisemitismo e ignoranza storica

Si ripetono atteggiamenti ed episodi di antisemitismo. L'ignoranza storica dilagante fa minimizzare fenomeni come lo Shoah e le leggi razziste introdotte dal regime fascista sotto la pressione dell'alleato nazista.

Per noi altoatesini, in particolare, è indispensabile ricordare che, nel quadro dell'antisemitismo nazista e fascista il "Durchgangslager" (lager di transito, di passaggio) di Bolzano svolse una funzione indubbia assieme all'altro "lager di passaggio", quello di Fossoli. Vi passarono almeno undicimila vittime del razzismo antisemita, ma altra fonti parlano di 15.000 reclusi.

Se lo studio della storia fosse maggiormente praticato non si arriverebbe a formulare tout court slogan a base di "Free Palestine", che trascurano completamente il ruolo dell'antisemitismo, arrivando a insultare turisti israeliani o con la doppia cittadinanza europea o nordamericana-israeliana, riproponendo di fatto un razzismo strisciante, dato dall'ignoranza storica.

Questo prescinde naturalmente dalle politiche "iperreligiose" condotte da settori israeliani. 

Eugen Galasso

La concezione teatrale di Bob Wilson, scomparso ad 83 anni.

La morte di Bob Wilson, geniale regista, drammaturgo e coreografo teatrale made in the USA, scomparso a 83 anni, segna un grave lutto per il teatro. Ma rimane la sua poetica che si esprime nella volontà di concepire la performance più che lo spettacolo tradizionale, sostituendo la percezione e l'impressione forte (anche statica, beninteso) alla tradizionale fruizione di uno spettacolo. Una lezione, una "provocazione" da cui ormai è impossibile (e sarebbe assurdo) voler tornare indietro.

Eugen Galasso

Un modello abitativo per la longevità

Il dibattito sulle nuove forme di intervento sociale nell'epoca della crescita esponenziale del numero degli anziani, con tutti i problemi sociali, sanitari ma anche dei rapporti interni alle famiglie sempre più pressate dai doveri di assitenza ai propri cari, è molto forte. A Bolzano parte una iniziativa concreta.

Il bosco di Castelvecchio

di Alberto Fostini - 

Il bosco di Castelvecchio è attualmente, in un modo o nell'altro, un argomento di conversazione che è un po' sulla bocca di tutti. Come presidente dell'associazione ambientalista di volontariato di Caldaro ed ex “isp. forestale”, mi sento quasi in dovere di scrivere questa breve presa di posizione.

Il giudizio sull'operato della giunta comunale milanese: non ci sono solo le indagini

La giunta comunale di Milano, guidata dal sindaco Sala, è nel mirino della magistratura.

Ancora una volta, credo si debba ribadire una posizione garantista: un avviso di garanzia non è una condanna.

Detto questo, che l'azione della giunta Sala abbia dato adito a varie critiche è storia nota, che queste siano in gran parte giustificate anche. Dunque, le eventuali dimissioni della giunta comunale milanese dovrebbero scaturire da un giudizio di incapacità a governare una città importante quanto complessa come Milano (fulcro industriale in Italia) più che dagli attuali avvisi di garanzia.

Eugen Galasso

Lingue vive, menti aperte: il QCER ha trasformato l’insegnamento linguistico

Per decenni, l’insegnamento delle lingue ha avuto una struttura ben definita: si partiva dalla grammatica, si memorizzava il lessico, si traduceva. Questo approccio, basato su solide competenze formali, ha dato risultati importanti e ha formato generazioni di studenti, ma, soprattutto, in un contesto scolastico in cui le occasioni di uso autentico della lingua erano limitate.

Con l’inizio del nuovo millennio la società e i bisogni comunicativi sono cambiati rapidamente. Già intorno al 2000, il Consiglio d’Europa stava diffondendo le prime versioni sperimentali e le linee guida preliminari di un nuovo strumento destinato a lasciare un segno duraturo: il Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).

Sciacquare i panni nell’Hudson: l’italiano tra globalizzazione e anglicismi

Sciacquare i panni nell’Hudson: l’italiano tra globalizzazione e anglicismi
Da Manzoni ad oggi, una riflessione sull’evoluzione della lingua italiana in un mondo sempre più interconnesso.

Nel suo celebre lavoro di revisione dei Promessi Sposi, Alessandro Manzoni descrisse il proprio processo di adeguamento linguistico come “sciacquare i panni in Arno”: un modo per ricondurre il suo italiano scritto a una forma viva e condivisa, ispirandosi al fiorentino parlato, considerato all’epoca il modello di riferimento.
A distanza di due secoli, la lingua italiana continua ad evolversi e trasformarsi, questa volta in un contesto radicalmente mutato: quello della globalizzazione, del digitale e della crescente influenza dell’inglese.
Nel linguaggio quotidiano, nel lavoro, nella pubblicità e nei media si assiste a un costante afflusso di termini inglesi. Alcuni esempi ormai diffusi includono parole come CEO al posto di “amministratore delegato”, feedback per “riscontro” o “opinione”, deadline per “scadenza”, escalation per “aumento” o “inasprimento” e de-escalation per “riduzione della tensione” o “distensione”, perfino crossword per “cruciverba”.
Molti di questi termini provengono dal mondo tecnologico, economico o manageriale e sono spesso veicolati da contesti internazionali dove l’inglese è lingua franca. La loro adozione può avvenire per diverse ragioni: praticità, rapidità di comunicazione, appartenenza a reti globali, aderenza a format e convenzioni internazionali.
La presenza di anglicismi non rappresenta necessariamente un impoverimento linguistico. Può essere letta anche come un segno della vitalità della lingua, che si adatta a nuove esigenze comunicative. Tuttavia, ci si interroga su quanto questi prestiti siano davvero indispensabili o se esistano alternative italiane altrettanto efficaci.

Il linguista Tullio De Mauro, nella sua Storia linguistica dell’Italia repubblicana (2016), ha osservato come: “Negli ultimi anni gli anglismi hanno scalzato il tradizionale primato dei francesismi e continuano a crescere con intensità, insediandosi (…) anche nel vocabolario fondamentale.” È irresistibile l’ascesa degli anglismi? - Tullio De Mauro - Internazionale

Questa analisi, come molte altre, fotografa un fenomeno linguistico in atto, che si manifesta non solo nei registri alti o specialistici, ma anche nella lingua d’uso comune. La lingua, come ogni organismo vivente, cambia con l’ambiente. In un mondo connesso, multiculturale e digitalizzato, non sorprende che l’inglese svolga un ruolo così pervasivo. L’Accademia della Crusca sugli anglicismi: intervista a Stefania Iannizzotto.

Oggi, quindi, non è più l’Arno ad offrire il modello di riferimento, ma forse l’Hudson, il Tamigi o il cyberspazio globale? La lingua italiana si muove tra eredità storica de innovazione, tra tradizione e adattamento. Osservarne il percorso significa comprenderne meglio le dinamiche ed i futuri possibili.
Più che una scelta da giudicare, si tratta di un cambiamento da esplorare con consapevolezza.

Franco Boscolo

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