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Gino Della Vedova: un imprenditore con l'orgoglio del sociale

(2006) Era una bella mattina di maggio quando, arrivato a Vipiteno, mi incontro con il Geom. Gino Della Vedova e ci affrettiamo insieme per la colazione.

Mi colpiscono subito la sua simpatia e, nello stesso tempo, la sua autorevolezza; con i fratelli Sandro e Mauro, opera per il ben noto "DELLA VEDOVA GROUP", comprendente le varie aziende di famiglia, che ha sede a Casateia-Racines, poco distante da Vipiteno (BZ).

Geom. Della Vedova, la vostra è un'azienda ormai storica nella nostra regione, leader nell'edilizia; ci racconta quando è iniziata l'attività e come si è sviluppata ?

Il capostipite è mio padre Mario Della Vedova che iniziò la sua avventura nel 1946. Furono tempi difficili, ma il suo entusiasmo per il lavoro, assieme alla sua grande competenza nel settore, trasmisero sempre una positiva voglia di fare e di fare sempre meglio.

Infatti, in quegli anni, l'azienda getta le basi della sua solidità attuale: è enorme il bagaglio d'esperienza che, anche noi tre fratelli, abbiamo avuto modo di acquisire lavorando con lui. L'attività dell'azienda si svilupperà, a mano a mano, dalle costruzioni al settore immobiliare.

Quando, i giovani rampolli, iniziano a far riposare un pochino il papà ?

Nel 1972 mio padre decide di lasciare la conduzione dell'azienda causa una grave malattia. Noi tre ci troviamo improvvisamente in prima linea; non tutti avevamo terminato gli studi e quindi ci siamo dovuti riorganizzare accrescendo all'ennesima potenza il personale senso di responsabilità. Ci siamo ritrovati a far quadrato in nome dell'azienda che, con tanti sacrifici, papà ha creato.

Così, tra il 1975 e il 1976, ci riuniamo ufficialmente; tutte e tre le nostre forze sono in campo: Mauro, Geometra, si occupa del settore materiali edili, Sandro, Ingegnere, del settore costruzioni ed al sottoscritto compete la programmazione generale del gruppo ed il settore immobiliare. Da un anno si è aggiunta anche mia sorella Karin, la quale si interessa dell'immagine e della pubblicità del gruppo.

Non è facile trovare una tale armonia professionale tra fratelli.

Penso che lo dobbiamo all'impostazione famigliare e all'educazione ricevuta; tutto era basato su solidi principi. Franchezza, solidarietà, serietà, assieme ad un'integrità assoluta, erano nell'aria che respiravamo quotidianamente in famiglia: i nostri genitori, il nostro esempio; lo dobbiamo anche, soprattutto, alla saggezza di nostra madre Flora Perini, che ha saputo stare al fianco di papà occupando un ruolo difficilissimo, visto il settore in cui egli operava: essere moglie di un imprenditore edile e, nello stesso tempo, splendida mamma di quattro figli, tre maschi ed una femmina, deve essere stato davvero difficile.

Il gruppo opera anche all'estero. E' davvero così semplice, come sembra, varcare il confine ?

Che sia facile è davvero una chimera; per ogni iniziativa all'estero sono necessarie la massima competenza e professionalità. Qualsiasi intervento il nostro gruppo abbia portato a termine fuori dei confini nazionali, è stato valutato in ogni dettaglio: è necessario un management aziendale del massimo livello. Solo così abbiamo avuto successo ad esempio in Germania e in Austria piuttosto che in Giappone e nella Repubblica Dominicana.

In questo momento qual è il cantiere che più la sta occupando ?

Stiamo realizzando, a Bolzano, il "Palazzo dell'Economia"; un grande progetto che ci impegna non poco.

Il vostro Gruppo è presente anche nel sociale e nello sport; come mai questo sforzo ?

É un dovere: chi ha la fortuna di emergere, deve partecipare al sociale, deve essere vicino alla collettività; se può, deve diventare un punto di riferimento, oggi più che mai. Anche nello sport: dal mondo del calcio a quello dell'Hockey su ghiaccio, supportare il più possibile i nostri giovani atleti emergenti è, per me come per i miei fratelli, un piacere e un punto d'orgoglio. Dare la possibilità ai nostri ragazzi di cimentarsi negli sport è un'avventura avvincente e gratificante.

Subito dopo il Geom. Della Vedova mi ha raccontato qualche aneddoto della sua vita scolastica; e anche di incontri con importanti uomini d'affari e di cantieri pericolosi, di grandi soddisfazioni personali e del suo ottimismo per il futuro.

Un buon caffè e la sua squisita e signorile ospitalità, hanno concluso in cordialità e simpatia la nostra colazione ed il nostro incontro.

                                   Franco Boscolo

Last modified onDomenica, 05 Giugno 2016 11:18

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