I soldi per fronteggiare la crisi adesso ci sono, le idee su come utilizzarli invece sono confuse

Non sembra che la soluzione governativa rispetto al nuovo assetto ed alla nuova gestione di "Autostrade" sia chiara.

Rimane, in primis, l'incertezza di fondo riguardo al progetto di politica economica. Economia mista, si dice, ma come? In che misura mista? suddivisa come? Nulla sembra definito, anzi, anche riguardo all'eventuale pagamento all'azionista di maggioranza e quindi responsabile di "Autostrade", Benetton, che, certo, era responsabile della manutenzione del ponte "Morandi" di Genova, all'epoca del crollo, avvenuto ormai (l'anniversario è tra meno di un mese) due anni fa.

In complesso, anche rispetto ad altri problemi (Mes e Recovery Fund) il governo appare diviso, e possiamo dire, confuso.

La riunione del vertice europeo conclusa a Bruxelles ha dato un risultato molto importante per garantire i mezzi necessari al recupero dell'Italia dopo la pandemia, ma si tratta di soldi stanziati non di decisioni su come spenderli.

Allo stato dei fatti, proposte italiane non ce ne sono, ci sono dichiarazioni di principio, "aiutare" qui e là, "sostenere" qui e là, "rilanciare" questo e quello, ma le intenzioni e ancor più le proposte italiane appaiono, finora, deboli, appannate, confuse.

Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 22 Luglio 2020 12:17

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