Il magistrato non deve fare "traffici"

Le recenti rivelazioni sulla Magistratura, dal quadro di "affari" e "piaceri" mafiosetti emersi dalle intercettazioni di Palamara alla condanna "pilotata" (ma pensa un po', non si era mica capito!) a Berlusconi, dimostrano alcune cose:

A) in realtà una conferma, in primis: la Magistratura (o meglio una parte della stessa) da anni si muove come e dove non dovrebbe, interferendo indebitamente con il potere esecutivo e con quello legislativo.

Così, perché non ripensiamo a "Mani Pulite"? Si cercava di colpire Craxi, Il PSI, altre forze e singoli politici (peraltro in una situazione di anomia rispetto al finanziamento dei partiti), come oggi si fa con Berlusconi e altri, con altri ancora (temo) domani. Urge una riforma e un chiarimento;

B) La questione specifica di un "risarcimento", cioè, in primis, di come i giudici che non si comportano correttamente nell'esercizio del proprio compito debbano risarcire chi è stato danneggiato;

C) altro tipo di risarcimento per i danneggiati, ad esempio in un caso come quello di Berlusconi: a lui si dovrebbe dare un seggio come senatore a vita o che altro? dubbio che non sta a chi scrive di risolvere. Certo è che un risarcimento (anche retroattivo) dovrebbe spettare a chiunque sia stato vittima di condanne ingiuste quanto "eteroguidate"...;

C) Finché vige, almeno in teoria, la tripartizione dei poteri di montesqueiana memoria, settori politici della Magistratura è bene che facciano un altro "mestiere", candidandosi in politica o comunque facendola attivamente; se necessario, e penso sia necessario, anche rinunciando al loro ruolo...

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 10 Luglio 2020 12:32

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