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Macerata: vicende penali, non politiche

Vergognoso che vicende come quelle di Macerata (l'uccisione orrenda della ragazza diciottenne romana, e la sparatoria razzista di tale Traini) possano "agire" sulle elezioni ormai prossime per il rinnovo del Parlamento: A) l'omicidio della povera ragazza fuggita da una comunità per tossicomani non ha alcuna giustificazione e il responsabile (spacciatore nigeriano, ma potrebbe essere italiano, cinese, svedese o altro) va punito con la massima durezza; B) l'azione "vendicativa" del razzista Traini non ha alcuna giustificazione: orribile che il "leader" clerofascista di "Forza Nuova" Roberto Fiore voglia difendere il ventottenne (dunque penalmente pienamente responsabile) con argomentazioni vergognose.

Il che non toglie che il problema dell'immigrazione "selvaggia" ci sia (Macerata, che non conosco propriamente, è città piccola, non abituata alla stessa, ma idem vale per molte altre realtà...), e che vada regolata diversamente da come si è fatto finora.

Ma queste sono scelte politiche, sono scelte legislative, sono scelte di ordine pubblico che chi ha il dovere di prendere deve prenderle, ma che con la vicenda marchigiana non hanno nulla a che vedere e non devono in alcun modo averlo.

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 05 Febbraio 2018 21:05

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