Il PD perdente alle elezioni ago della bilancia per il governo da nominare?

Francamente il risultato delle elezioni politiche non convince: sempre uguale, pari e patta, forse si rivoterà tra... non si sa. Unico dato confortante, per chi scrive, il crollo del PD, "partito nato da una fusione a freddo" (D'Alema dixit, il tremendo fondatore, il suo avversario di sempre, il più nobilmente impegnato Valter Veltroni era, e forse è ancora, troppo idealista...), con la volontà di raggranellare democristiani, dove l'attuale dirigenza (Zanda, per ex., come giustamente ricorda Pomicino - e spiace dovergli dare ragione - è "democristianissimo") ne è un esempio.

Del resto all'esordio (2007) esibivano cartelli con la scritta "Democratic party", all'USA -un abominio...

Un DC invece atipico, l'incorreggibilmente egocentrico segretario Renzi, vuole che il partito vada all'opposizione e sarebbe meglio, ma... Non si capisce perché il perdente PD debba fare da "ago della bilancia" ...

Certo con questa legge elettorale, non si poteva sperare di meglio...

Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 07 Marzo 2018 16:26

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