Dopo un mese e mezzo, nessun governo all'orizzonte

A un mese e mezzo (o quasi), salvo, forse, un "mandato esplorativo" o simili d'iniziativa del Presidente della Repubblica, non c'è alcun governo all'orizzonte.

Di per sé non è una tragedia (Belgio, Spagna, anche recentemente Germania sono esempi in cui la "vacatio" governativa è stata lunga e contrastata ma non ha prodotto danni particolari) ma, essendoci la crisi legata alla Siria (di cui non conosciamo gli sviluppi ulteriori, ovviamente) e la pressione sull'Italia come "osservato speciale" da parte dell'Europa per l'alto debito accumulato, molte forze, anche diverse tra loro, premono perché il governo si faccia.

Personalmente, sono nettamente contrario a un "governissimo" (tutti dentro, compreso il PD, il vero perdente delle scorse elezioni politiche) o, peggio, a un "governo del presidente" (per fortuna Mattarella non è Napolitano, che nel 2011 impose, con mossa "golpista", Mario Monti, con lo sfacelo relativo ...).

Vedremo i risultati dei mini-test elettorali regionali (Molise, Friuli, dove però il Molise è una realtà molto piccola e si tratta comunque di elezioni locali, non di carattere nazionale), ma sarà il caso che, dopo il balbettio e le dichiarazioni di facciata, i vincitori (certo molto relativi) delle elezioni politiche inizino seriamente ad assumersi le proprie responsabilità.

Eugen Galasso

Last modified onMartedì, 17 Aprile 2018 17:36

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