Gli appoggi curiosi del terrorista Battisti

Cesare Battisti, che usurpa il nome del patriota socialista trentino della prima guerra mondiale suo omonimo, è in realtà - anche per la sua appartenenza ai "PAC"(proletari armati per il comunismo), gruppo meramente terrorista - un "pesce piccolo", ma interessante.

Sostanzialmente privo di ideali politici, che nel corso degli anni si è attribuito (ma non è "comunista", come rilevano i più intelligenti e onesti tra i siti dell'estrema sinistra), questo "piccolo uomo" (vedasi l'opera omonima di Wilhelm Reich "Ascolta, piccolo uomo") ha goduto di appoggi curiosi, da Bernard Henry-Levy, che certo comunista non è (anzi le sue opere, tra quelle dei "nouveaux philosophes" d'un tempo, sono le più anticomuniste), a François Mitterand (socialista assolutamente a-comunista, che però, in nome della "legalità repubblicana", ha voluto difenderlo) a madame Bruni, signora Sarkozy, a Fred Vargas, scrittrice di romanzi noir poetici e archeozoologa, a Vauro, il disegnatore satirico comunista a Roberto Saviano, che credo non conosca il significato del comunismo, ma solo quello della camorra, a Gabo (Gabriel Garcia Marquez), forse colto da un"momentary lapse of reason"...

Lo scrittore di gialli e forse d'altro (non mi prenderò la briga di leggerli, ritengo) appare oggi contrito, stanco, si dichiara "malato", forse in attesa di (speriamo improbabili) sconti di pena...

Eugen Galasso

Last modified onGiovedì, 17 Gennaio 2019 20:35

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