La politica italiana, politica fatta con le demonizzazioni

Niente da fare, le elezioni creano polemiche, in Italia, ma anche altrove.

Senz'altro è un po' vero quanto scriveva Michele Brambilla (nel "Quotidiana nazionale" del 30 maggio, p.4), ossia che c'è sempre bisogno dello spauracchio, dell'"uomo nero" (nel doppio senso, magari...): prima Andretti-Belzebù, poi Craxi-Cinghialone, Berlusconi-Cavaliere Nero, Renzi-Bullo, ora anche Salvini- alternativamente visto come neofascista-Neo-Berlusconi e insulti ad libitum...

Solo che queste demonizzazioni portano sempre voti, come dimostrano anche queste recentissime elezioni europee.

Passate le elezioni, la domanda adesso è: il governo cadrà? Forse, ma la verità è che anche gli altri non sono in perfetta salute. Il PD "vince ma al tempo stesso perde" come rileva Martelli. Non vincono neppure Forza Italia e Fratelli d'Italia e non hanno la forza di costituire da soli un governo di centro-destra, altri non si sa bene che cosa faranno. Intanto la situazione economica, certo, non è florida... ed affrontarla porta solo scottature! Fin che si può, meglio parlar d'altro!

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 03 Giugno 2019 09:05

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