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Pregiudizi da smontare sulle scuole italiane e tedesche in Alto Adige/Südtirol

I pregiudizi, si sa, sono duri a morire: così quello relativo alla presunta superiorità didattica delle scuole in lingua tedesca (si parla di Alto Adige/Südtirol, sempre che il primo termine sia ancora "omologato" dato l'esito di recenti votazioni in Consiglio provinciale!!) rispetto a quelle di lingua italiana. Non ho competenza per parlare di scuola primaria e secondaria di primo grado ("medie inferiori"), ma di scuola media superiore sì, premettendo che non insegno nelle scuole e in A.Adige (o come lo si voglia chiamare) dal gennaio 2003 e in 14 anni tutto può essere cambiato (ho fatto una capatina in un istituto tecnico commerciale in Lingua tedesca nel 2008-2009 come esperto in disegno onirico, però).

L'impressione complessiva è che questa superiorità delle scuole "tedesche" rispetto a quelle "italiane" non sia affatto così; premettendo che non si può generalizzare (vale la qualità delle singole scuole e dei singoli insegnanti, non quella, presunta, di un'etnia) forse vale quanto dice da qualche parte Alex Langer: che nelle scuole in lingua tedesca si studia di più, ma leggendo la frase nel senso di "si studia di più mnemonicamente", non certo a livello di ragionamento su quanto si studia (a livello qualitativo, cioè), anzi... me lo confermava, anni fa, una funzionaria del Comune di Merano, bilingue (padre italiano, madre sudtirolese) in possesso di due diplomi di scuola superiore (liceo linguistico e di geometra), che aveva frequentato le scuole (e quindi in) di entrambe le lingue.

La mia esperienza personale è molto diversificata: da titolare di cattedra in filosofia e scienze umane (filosofia solo al liceo delle scienze umane e socio-psico-pedagogico, in alcune sezioni dell'allora Istituto Tecnico Femminile, altrimenti psicologia e pedagogia) in lingua tedesca posso dire che il livello nelle scuole professionali femminili e scuole di formazione di operatrici (poi anche operatori) di comunità era molto basso, migliore (ma naturalmente bisognerebbe differenziare tra un istituto e gli altri), all'allora Tecnico Femminile migliore, ma non sempre (migliore l'orientamento linguistico-turistico, più "andante" l'orientamento detto "generale" - sono orientamenti e una scuola non più esistenti), abbastanza buono (ma non superiore al corrispettivo italiano) l'ex-"Magistrale" poi "Socio-pedagogico", anche se una volta avevo insegnato in una classe dove ignoravano l'esistenza di Aristotele ... Pregiudizi da smontare...

Eugen Galasso

Last modified onMercoledì, 04 Gennaio 2017 11:49

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