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La matematica e la sua didattica

Iniziati, venerdì 4 Novembre, i lavori del Congresso del trentennale di “Incontri con la matematica”, curato da Bruno D’Amore, direttore scientifico del Convegno, NDR presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna, e dai suoi collaboratori. Per tre giorni si alterneranno i massimi rappresentanti della ricerca sulla didattica della matematica per comunicare i dati dei loro studi agli insegnanti che sono giunti numerosissimi – quasi 1000 i docenti iscritti - come al solito, a Castel San Pietro Terme, per trarre spunti, buone pratiche, suggestioni con le quali arricchire l’anno scolastico in corso anche grazie ai tanti laboratori previsti lungo la tre giorni.

In un passo del suo intervento d’apertura al Congresso, Bruno D’Amore ha ribadito l’obiettivo generale di “Incontri con la matematica”: ”… qui non facciamo ricerca, facciamo diffusione della conoscenza della disciplina.

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Leggendo dalla prefazione, pag. VII, degli atti del Convegno – gli atti sono pubblicati e disponibili già all’inizio del Congresso – meglio ancora capiremo la missione dell’iniziativa che conta ormai 31 numeri: “Quando un evento si ripete con regolarità per 30 anni, dunque proponendosi 31 volte, significa che ha una potenzialità significativa. E se sono molte persone a parteciparvi più volte, mostrando un affetto e una sensibilità significativi, allora si può stare sicuri che quell’evento è in grado di proporre qualcosa, che è giudicato arricchente. Se poi il numero delle presenze è talmente elevato da obbligare gli organizzatori a porre un limite alle iscrizioni, allora vuol dire che quell’evento è amato. Con queste illusioni, con queste certezze, con questi traguardi, il nostro evento procede, regolarmente, con precisione, tutti gli anni, nella prima decade di novembre. Si tratta del convegno “Incontri con la matematica”, uno dei più seguiti dagli insegnanti, fra quelli annuali uno dei più frequentati e attesi.
Mai ci stancheremo di ripetere che esso nasce non come convegno di ricerca, riservato ai ricercatori, ma come una sfida che noi organizzatori (Silvia, Martha, Bruno) lanciamo ai ricercatori affinché rivelino e comunichino il senso profondo delle loro ricerche a chi di queste può far tesoro nelle aule, gli insegnanti: creiamo vie d’accesso ai risultati di ricerca. Dunque, non si tratta di un convegno di scambio scientifico tra ricercatori, ce ne sono già tanti, ma di diffusione dei risultati di ricerca, visto che questo aspetto è da noi ritenuto essenziale e irrinunciabile: un servizio che il mondo della ricerca deve prestare agli insegnanti”.

Franco Boscolo

Last modified onDomenica, 06 Novembre 2016 09:45

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