Cedocs, contro l’isolamento le lezioni sono online

Lunedì 16 marzo 2020 sarà ricordato come un “momento storico” al Cedocs, che ha avviato per la prima volta delle dirette online su Facebook.

Si tratta di dirette Facebook fruibili gratuitamente da tutti, che ogni giorno trattano un argomento diverso: dalle tecnologie alle lingue, dalla cucina all’arte, dalla psicologia alla cura di se ed anche di ambiente.

Visibilmente soddisfatto il Presidente del Cedocs, Franco Gaggia, che ha introdotto la prima diretta e ha parlato di un “nuovo modo per le persone di seguire tutte le nostre attività”.

Un primo passo nel futuro. Già da anni Cedocs realizza attività con il supporto della telematica, e ora questo patrimonio di esperienza viene messo a frutto per intensificarne l'utilizzo. E' ora il momento, considerata la diffusione molto capillare di intenet e quindi la possibilità di svolgere didattica a distanza da parte di una ampia platea di interessati ai corsi.

La prima diretta Facebook del Cedocs è andata in onda alle ore 18.00 di lunedi 16 marzo, grazie al supporto di Giacomo Maestri che ne ha curato anche le fasi preparatorie, ed è stata tenuta dal docente Massimiliano Anzil: si è parlato delle “App per affrontare al meglio l’isolamento”. In particolare, il docente ha messo in evidenza le app dedicate ai bambini e ai ragazzi, basate su dei programmi di stampo educativo e ludico, usufruibili anche dagli adulti. Ha presentato poi le app per la cucina e per il miglior sfruttamento di tutti gli alimenti presenti nel frigo per preparare le buone ricette da consumare in questi giorni di presenza forzata in casa. Anzil ha poi presentato le app da utilizzare per scegliere cosa guardare in televisione o via streaming, così da scegliere cosa si ha voglia di vedere usando diverse chiavi di riceca, dall'argomento, all'attore preferito. Vi è stato spazio, nella mezz’ora dedicata a questo intervento, anche per le app per fare ginnastica, utili per aiutare il corpo a tenersi in attività e rivolte sia ad adulti che agli anziani, per le app dedicate agli hobby ed infine una breve presentazione della piattaforma MLOL con la quale poter leggere libri e giornali online.

Ogni giorno, sempre alle ore 18.00, un diverso docente del Cedocs tratterà una materia di interesse generale: martedi 17 marzo Lorenzo Ferrarese, esperto e critico d’arte, ci parlerà della “Pasqua nell’arte: l’ingresso di Gesù in Gerusalemme”, mercoledi 18 la docente Ivana Schiavon tratterà de “L’inglese in musica: un brano che ha fatto la storia” ed a seguire altri appuntamenti. Sicuramente anche la settimana successiva si continuerà con nuove interessanti proposte.

Tutte le dirette confluiranno sul portale on line nazionale italiano di UNIEDA, l'associazione che raccoglie le agenzie italiane di educazione degli adulti, a disposizione di un pubblico di interessati su tutto il territorio nazionale.

Qui di seguito il programma completo della settimana in corso:

programma Cedocs Facebook Live 20200316

Dirette Facebook sulla pagina del Cedocs ogni giorno alle 18 durante l’emergenza coronavirus

CEDOCS mette in atto un servizio gratuito per i bolzanini costretti in casa in seguito alle misure adottate dalle autorità per limitare il contagio del “coronavirus”.
A partire da lunedi 16 marzo, tutti i giorni alle 18, su Facebook per una ventina di minuti circa si potrà seguire una diretta su temi diversi ad ogni appuntamento, accompagnati da relatori in grado di trasmettere durante il collegamento tanti spunti utili per passare alcuni minuti in maniera interessante per chi seguirà le dirette.
Chi non fa in tempo a seguire la diretta potrà seguire la registrazione disponibile sulla pagina Facebook del Cedocs a partire dalle ore seguenti la diretta.
Ecco nel riquadro che riportiamo gli argomenti che verranno trattati durante la prima settimana negli appuntamenti di Cedocs Facebook live:

programma Cedocs Facebook Live 20200316

Tiriamoci su ... chiusi in casa per fermare la diffusione del "coronavirus"

In questi tempi con Covid 19 due considerazioni s'impongono: A) E' da evitare in ogni modo l'espressione "Ti conosco, mascherina..."; B) Agli eredi di Gabo (Gabriel Garcia Marquez) copyright assicurato per l'abuso del termine "Ai tempi del Coronavirus".

Buona segregazione a tutti/e dal Circolo mistico-podistico "pio baldelli" già "carlo lazzerini", che nell'occasione ringrazia la Fondazione Cinici.

(EG)

Il mostro invisibile: la “pericolosa Bolzano” al Centro Trevi mercoledì 11 marzo

LA PROIEZIONE PRESENTATA NELL'ARTICOLO CHE SEGUE E' STATA SOSPESA IN OTTEMPERENAZA ALLE MISURE DI PREVENZIONE STABILITE DALLE AUTORITA' PER EVITARE LA DIFFUSIONE DEL VIRUS "CORONAVIRUS".

Mercoledì 11 Marzo 2020, dalle ore 18.00 alle 20.00 presso il Centro Trevi, il CEDOCS presenterà la serata documentario “Il Mostro Invisibile” attraverso la proiezione dell’omonimo documentario messo a disposizione dal CAB - Centro Audiovisivi della Provincia di Bolzano, regia di Alessio Vasarin, e realizzato dalla casa di produzione FrabiatoFilm.

Bolzano città felice e sicura” è da tempo un concetto dimenticato, ma perché? Nonostante gli innumerevoli attestati di stima riguardanti la qualità della vita e dei servizi, la nostra città è da tempo criticata per essere cambiata, in peggio, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. È davvero così?

Queste e molte altre domande sono al centro del film-documentario di Alessio Vasarin nato dall’idea del giornalista Massimiliano Boschi – dal titolo “Il mostro invisibile”, della Frabiato Film. L’insicurezza è una specie di mostro che si aggira tra i quartieri di Bolzano, in particolare la zona di Piazza Matteotti, di Casanova e la funesta piazza Verdi, a due passi da Piazza Walther, che pare generare nei cittadini un senso di insicurezza difficile da spiegare, ma presente.

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I titoli dei media locali sono in questo senso eclatanti e drammatici: parlano di una città che negli ultimi anni ha visto un’incontrollata crescita della criminalità, l’aumento del disagio sociale. Dai giornali, insomma, viene un quadro allarmato della sicurezza a Bolzano che colpisce e preoccupa il cittadino comune. Il documentario cercherà di capire se si tratta di fatti verosimili o solo di una sensazione di insicurezza figlia del tempo nel quale viviamo, e se questa è giustificata.

Il regista Alessio Vasarin sarà in sala mercoledi al Trevi per discuterne con il pubblico. Sarà una grande occasione per confrontarsi su un tema che sta sulla bocca di tutti, dai cittadini ai politici, alla stampa.

E magari, alla fine, uscire dal Centro Trevi con un po’ meno paura e con più consapevolezza dei reali problemi che si devono affrontare per avere una città più sicura.

In ogni caso ne usciremo male

Se tuttora il governo Conte regge, nonostante la pessima comunicazione dello stesso premier Conte e il caos anche sul "Corona Virus", lo dobbiamo a un "parallelogramma di forze": forze politiche, forti pressioni europee, chiesa cattolica (qualunque sia il Papa, in Italia la "sancta ecclesia" conta sempre e molto), poteri forti anche non meglio identificabili.

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Al Cedocs Lorenzo Ferrarese ci parla del rapporto tra cibo e arte

Lunedì 2 marzo 2020 alle ore 16.00 al Cedocs, la prima conferenza dei “Lunedì dell’Arte”, con Lorenzo Ferrarese, esperto e critico d’arte. Si tratta di un ciclo di incontri che porta i partecipanti ad andare a curiosare dentro opere d’arte di tutte le epoche per scoprire quei dettagli, quegli aspetti curiosi e poco conosciuti che mostrano il rapporto tra l’arte ed aspetti della vita quotidiana degli uomini e delle donne: la musica, il cibo, la moda e molti altri.

Nel primo incontro, quello di lunedi prossimo 2 marzo alle ore 16, l’attenzione sarà sul rapporto tra arte visiva e il cibo.

Lorenzo Ferrarese accompagnerà i partecipanti in un percorso che mostrerà la presenza del cibo nell’arte fin dagli albori dell’uomo che – come ci racconta Ferrarese – ha da sempre messo il cibo tra i primi posti del suo modo di esprimersi, prima ancora della comunicazione verbale.

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Mangiare è infatti un atto indispensabile. Mangiare è necessario per nutrirci, mangiare fa interagire con gli altri, mangiare mette in contatto con l’ambiente, e mangiare ha anche un valore simbolico, per la stragrande maggioranza delle culture, e persino un valore divino.

L’uomo ha sempre sottolineato l’importanza del cibo nella sua vita, anche nei momenti in cui realizzava espressioni artistiche, tant’è che ritroviamo pitture murali preistoriche che lo rappresentano, come anche nelle opere d’arte dei greci e dei romani fino a Matisse, passando per il concetto di “Eucarestia”, all’interno della quale sono vivi tutti i fattori che caratterizzano l’uomo, dal sacro all’arte e, naturalmente, al cibo.

Lunedì 2 marzo 2020 dalle ore 16.00 al Cedocs sarà dunque l’occasione per ascoltare le spiegazioni di Lorenzo Ferrarese che,in un viaggio tra i più importanti quadri di ogni epoca, saprà unire il cibo all’arte.

I successivi appuntamentidel ciclo di conferenze con Lorenzo Ferrarese al Cedocs, sempre di lunedi alle ore 16, saranno: “Arte visiva e la moda”il 16 marzo, “Arte visiva e la musica” il 30 marzo, “Arte visiva e la musica” il 20 aprile e “Arte visiva e disegno industriale” il 4 maggio.

Vecchi incredibili testi di Arfè

Gaetano Arfé (1925-2007) è stato uno storico del pensiero ma anche dei movimenti politici, ma anche un militante socialista fino al 1985, anno nel quale esce clamorosamente dal partito, esponendo il suo totale dissenso rispetto alla linea di Bettino Craxi.

Coronavirus: idee poco chiare a cominciare dal Governo

Covid 19, alias Corona Virus: anche su un problema così serio, ormai arrivato anche in Italia - certamente nelle regioni padane, almeno per ora - la comunità politica non sembra trovare la famosa "quadra": se ne parla molto, anche a sproposito, ma certamente non si è raggiunto un accordo sul da farsi: la conferenza stampa di qualche giorno fa del leader Conte certo non ha contribuito a fugare dubbi e interrogativi. Viene da chiedersi quale competenza hanno i funzionari che elaborano le posizioni sulla base delle loro competenze professionali e che poi suggeriscono le linee che si devono seguire ai politici.

Giusta la volontà di affidarsi a chi ne sa di più (medici specializzati, virologi) ma anche in quel campo non tutte le voci appaiono concordanti...

Eugen Galasso

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Con Flavio Bucci scompare un attore di grande levatura

Attore abbastanza "maudit", certamente bravo, scompare prematuramente (ormai si può dire: non aveva ancora 73 anni) Flavio Bucci, che in tanti anni aveva recitato in varie pièces teatrali importanti, in particolare su testi di Pirandello, con la regia di Marco Missiroli, che il grande pubblico aveva apprezzato in televisione in produzioni originali TV come il famoso "Ligabue" del 1977, come anche "La Piovra" e vari altri telefilm.

Le sue capacità di attore lo hanno anche portato a lavorare nel cinema diretto da registi importanti, come Montaldo, Petri, Dario Argento. Tra le sue interpretazioni migliori "Maledetti vi amerò" (1980) con la regia di Marco Tullio Giordana.

Attore intenso e aduso alla "follia" anche nello spettacolo, di Bucci rimarrà un vulnus aperto per la perdita di un interprete "raro" e atipico come lui.

Eugen Galasso

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