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Considerazioni sul garantismo

(2015) Seguendo la consueta regola, per cui i libri e quanto da approfondire negli stessi è prioritario rispetto ai giornali, avevo trascurato l'articolo di Claudio Martelli "Il processo show finisce nel nulla. Senza prove il teorema dei pm" (QN, 5 novembre 2'15, p.5), nel quale il politologo, ex-vicepresidente PSI, ex-ministro della Giustizia, da anni commentatore politico e politologo, partendo da affermazioni e scritti "fantastici" (nel senso di "indimostrabili") del dottor Ingroia, Pubblico Ministero, appunto, con il suo "aureo" libello "IO so", dove Ingroia riprendeva le testi pasoliniane sull'"Io so, ma non lo posso dimostrare", spiega come sia improprio e pericoloso applicare ipotesi e supposizioni-ricostruzioni non suffragate dai fatti alla giustizia... (read more-clicca sul titolo)

Parla dell'inutile e umiliante interrogatorio a Giorgio Napolitano, allora Presidente della Repubblica, sulla trattativa Stato-Mafia (non c'entra affatto con le improvvide decisioni presidenziali di Napolitano, per es. il "piccolo golpe" del novembre 2011, quando, dopo aver nominato senatore a vita il prof. Monti, gli fece guidare un governo tecnico invece di sciogliere il Parlamento, dando luogo all'indizione di nuove elezioni), delle accuse a Mancino, di molto altro, di "accuse che fanno molto rumore e che, non solo nella commedia, spesso sono sul nulla e nel nulla finiscono".

Da molti anni, da prima, in realtà dell'offensiva detta "Mani pulite", da parte di parte della Magistratura, di varie forze politiche (meglio, anzi, di determinate correnti, almeno "quando c'erano i partiti"), di ampi settori dei mass-media, si persegue una linea "giustizialista", che formula ipotesi ("teoremi") e cerca di dimostrarli in modo spesso arbitrario, confuso, oltremodo opinabile.

Contro la regola aurea dell'"Habeas corpus" ossia del principio che "L'imputato è innocente fino a prova contraria", si procede a condanne sommarie, che poi danno esiti catastrofici (la serie di morti provocata da "Mani pulite" e dal dopo dovrebbe essere nota, ma spesso viene soffocata, nei libri di storia, negli articoli, nelle ricostruzioni documentarie). Martelli, strettamente legato - sempre, direi - alla storia del PSI, è sempre stato un garantista, come tutta la storia del PSI, del resto. Un elemento che spesso si tende (volutamente, però, non per semplice dimenticanza) a dimenticare...

Idem vale per le forze politiche che a quella storia si rifanno e la ripropongono...

Eugen Galasso

Last modified onDomenica, 05 Giugno 2016 14:44

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