Questo sito utilizza cookies tecnici, di profilazione anche di terze parti per migliorare l'esperienza di navigazione dell'utente. Continuando la navigazione o cliccando sul pulsante ACCETTO, ne consenti l'utilizzo.

Ritrovando un vecchio "Argomenti socialisti" del 1989 ...

Ritrovo (magazin d'antiquité, vien da dire, l'ho trovato in effetti, presso una libreria antiquaria) "Argomenti socialisti" di ottobre-novembre 1989 (annus particularis, più che mirabilis, in quanto al crollo del Muro e del "comunismo" o collettivismo burocratico, per dirla con Bruno Rizzi non aveva fatto seguito una riforma seria del capitalismo ma neppure dei paesi dell'Est, tuttora - oggi, 2016 - in preda a sussulti dati dal passaggio da un'economia all'altra, da un sistema economico-politico ad un altro).

 

Leggo in particolare gli interventi di Bettino Craxi sulla (contro, ovviamente) la droga. Oltre a una seria ricognizione sul tema, dove si parla della necessità di stroncare i traffici, tuttora purtroppo oltremodo intensi (allora la cocaina, oggi anche le "nuove droghe"), ma anche (testuale) d i"scoraggiare il consumo" (op.cit., p.92, da un intervento ad Amelia, presso la comunità di Don Gelmini). Ma Craxi, a differenza del "vate di Rignano" Matteo Renzi, attuale leader, si poneva, nello stesso discorso, il problema della famiglia e della difficoltà di formarla, per chi non ha soldi, ne ha troppo pochi per "mettere su famiglia", non trovando una casa.

Il  "vate di Rignano", invece (che non demonizzo in assoluto, peraltro) ha quantomeno accettato una sciocca campagna sulla fertilità (manifesti che si commentano da soli), delegando il tutto al ministro della salute Beatrice Lorenzin, ritirando poi , di fronte al mare di critiche, ben più che solo la mano, cosa che sostanzialmente fa anche la Lorenzin, preoccupata solo di salvare la poltrona, a quanto pare.  Cose che succedono con governi"imparaticci", raffazzonati, che all'epoca del vituperato pentapartito non succedevano mai in questa misura...  

Questo vecchio numero di"Argomenti socialisti" contiene testi vari, di notevole valore ed interesse storico-politico, oltre a questo ricordato del compianto segretario Craxi, tra cui uno di Gennaro Acquaviva il quale, intervenendo al meeting riminese di CL (Comunione e Liberazione, che esiste ancora...), segnalava che non esisteva alcuna "corsia preferenziale" del PSI verso il movimento ecclesiale di Don Giussani, ma che semplicemente il PSI non era stato invitato da altri gruppi cattolici ad un confronto delle rispettive idee, e lo diceva, laicamente, da cattolico e da socialista.

Due bellissimi ricordi, in questo stesso numero: quello di Riccardo Lombardi, leader dell'autonomismo socialista e poi della sinistra (mai filocomunista, però) del PSI, di cui allora ricorreva il quinto anniversario, nel quale si ribadiva lo spirito critico e antidogmatico del dirigente socialista, e quello in memoria di Giacomo Brodolini, morto nel 1969, il Ministro del Lavoro  che era riuscito a far passare come legge, all'inizio del 1970, lo Statuto dei Lavoratori, cioè le regole per non mettere i dipendenti in balia del loro datore di lavoro. Un socialista vero e importante, più attento alla vita concreta dei lavoratori che alle questioni sindacali e al "sindacalese", che preferiva partire, induttivamente, dai problemi concreti piuttosto che da uno schema ideologico astratto da cui dedurre leggi e provvedimenti.

Questa vecchia pubblicazione mi ha riportato ad un panorama molto ricco di temi e posizioni, di cui qui ho ricordato solo alcuni spunti. Direi che emergono due considerazioni: A) l'attualità, dopo 25 anni, di vari motivi e di varie proposte del PSI craxiano, evidentemente interprete dei problemi degli italiani, che le forze conservatrici boicottavano; B) come l'oggi del dibattito politico e del modo di condurlo sia diversissimo, in parte "nel bene", ma anche, senza dubbio, "nel male", dal passato non proprio lontano troppe ere. 

Eugen Galasso      

Last modified onDomenica, 09 Ottobre 2016 19:58

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.