Nella crisi post elettorale si torna a valutare l'opportunità di passare al semi-presidenzialismo

Alcune dichiarazione importanti, di Stefania Craxi, tornata in Parlamento eletta senatrice con Forza Italia a Milano: la sconfitta del PD è determinata dal fatto che questo partito "ha dimenticato gli ultimi" - più che vero, si è preoccupato piuttosto delle banche che dei risparmiatori, ha introdotta un "job's act" non certo utile per tornare a "far lavorare", se non a condizioni proibitive, ha traccheggiato sulla legge Fornero, ribadendola poi come "intoccabile" (Padoan, Gentiloni, soprattutto).

Un'altra dichiarazione importante della figlia di Bettino, cioè del primo e unico Presidente del Consiglio socialista, è quella riferita alla crisi della Quarta Repubblica francese negli anni Cinquanta, superata dalla proposta di Charles De Gaulle di introdurre un modello semi-presidenziale (alcuni dicono "presidenziale") che, afferma giustamente la responsabile della Fondazione Craxi, potrebbe salvare anche la situazione italiana.

Il semi-presidenzialismo (o presidenzialismo) non ha mai introdotto dittature, con una sorta di "cavallo di Troia", anzi in Francia funziona benissimo. Il timore eventuale, nella situazione italiana, poteva valere ai tempi dei (peraltro ventilati, per fortuna mai attuati) golpe, certo non ora...

Eugen Galasso

Last modified onLunedì, 12 Marzo 2018 21:16

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