Mani Pulite, scomparso la guida dell'inchiesta, il magistrato Borrelli

Con la morte avvenuta qualche giorno fa di Francesco Saverio Borrelli si chiude, simbolicamente, la lunga stagione dell'inchiesta di "Mani Pulite" collegata alla cosiddetta "Tangentopoli" degli anni '90, i cui strascichi, invero, si prolungano ancora.

Non da ultimo all'interno della magistratura stessa, dove si è scoperchiata una pentola in bollore da anni ormai, con procuratori che risultano accusati di aver aperto indagini "a richiesta" contro qualcuno a fronte di lauti pagamenti, di giudici che, sempre per denaro, hanno aggiustato sentenze, incarichi in questo e in quel Tribunale attribuiti per "fratellanza correntizia" dopo maneggi vari in sede di CSM. (ndd)

Tornando alla "Mani Pulite" d'inizi anni '90, definire "golpe" l'irruzione a gamba tesa della magistratura nella vita politica non è eccessivo perché: A) essa scavalcava e scavalca la tripartizione dei poteri, che comunque tutela gli stati moderni da un possibile ritorno a regimi dittatoriali, autoritari e/o totalitari, se si vuole operare una distinzione: B) la prassi della stagione che va dal 1992 al 1994-1995 è stata inusuale, per la violenza e la "potenza di fuoco" messa in campo; C) ha colpito, in buona sostanza, solo una parte politica, tutelandone un'altra. Non vorrei fare del complottismo puro, ma non è un caso che "Mani Pulite"  si sia accanita molto meno contro una parte politica (l'area ex-PCI, che allora era già PDS), quando non c'era più un partito chiamato comunista, ma contro un partito abbastanza anonimamente chiamato "Democratico di Sinistra". Rimangono nella memoria le valigette perse nell'ascensore della sede nazionale del PCI, le tangenti "ufficiali" pagate sull'import del petrolio russo, le quote di fondi per lavori autostradali elargite al PCI o a società cooperative, e molto altro. Avessero tutelato un partito ancora ufficialmente "comunista", la cosa sarebbe stata sospetta, così invece... ; D) i mass-media dell'epoca esaltavano acriticamente i magistrati e l'azione di "Mani pulite", chiaro sintomo (anzi più di un sintomo) del fatto che la regia era più ampia e non coinvolgeva solo la Magistratura... ; E) Borrelli aveva operato una sorta di autocritica, che, a voler essere "cattivi", potremmo definire "excusatio non petita". E, citando Andreotti, "a pensare male si fa peccato, ma in genere si indovina!"...

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 26 Luglio 2019 21:45

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