Alcune lezioni dal voto in Umbria

La sconfitta clamorosa dell'asse "Cinque Stelle-PD" nelle elezioni umbre, (nella foto il rush finale con Zingaretti, Di Maio, Conte alla ricerca del voto degli umbri) in ogni caso, non causerà la caduta immediata di questo governo, che è nato con la benedizione dell'Europa, del Vaticano, degli USA (questa, però, sembra venire meno, dopo le esternazioni di Conte sull'"affaire Ucraina"),

ma dimostra che: A) ormai le "regioni rosse" non sono più "condannate a rimanerlo", ma sono più "mobili"; B) Salvini sa parlare alla pancia, ma anche al cuore, come la Meloni (che segnala un successo notevolissimo) mentre Conte e Zingaretti faticano a fare appello alla ragione delle persone, non coinvolgendo minimamente le altre due istanze...; C) se la cosa dovesse ripetersi con un distacco così vistoso, l'esecutivo nato con una "sorta di golpe bianco" dovrà vedersela con i "sorci verdi"... ; D) anche altre grandi manifestazioni di piazza (in Italia è difficile che si arrivi a proteste come quella cilena o di altri paesi latinoamericani, ma basta molto meno...) potrebbero incrinare equiibri già fragili e costruiti male e molto in fretta.

Eugen Galasso

Last modified onVenerdì, 01 Novembre 2019 10:56
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