I più diffusi errori in matematica

Nella suggestiva cornice di Castel San Pietro Terme nei pressi di Bologna, nei giorni 1 e 2 Giugno 2013, in un clima di amicizia cordialità e professionalità, tipico degli incontri curati dal prof. Bruno d’Amore e dal Nucleo di Ricerca in Didattica della Matematica (NRD) - Dipartimento di Matematica dell’Università di Bologna, si sono svolti i lavori del corso di aggiornamento per insegnanti di matematica della scuola primaria; tema: “I più diffusi errori in matematica, nella prassi d’insegnamento, sui libri di testo, nei modi di dire e di scrivere: conoscerli per correggerli ed evitarli”.Gli insegnanti intervenuti, sono rimasti entusiasti giacché la questione, spinosa e quotidiana, ha permesso di affrontare i problemi più assillanti, di chiarire modelli, dubbi e pareri, di evidenziare pericolose attività, testi ambigui, equivoci e miscredenze che rischiano di complicare non poco la vita dei nostri ragazzi quando si confrontano con la matematica.

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A Bolzano il congresso internazionale degli insegnanti di tedesco

IDT 2013 BOZEN IDT 2013 BOZEN  -  MOTTO: DEUTSCH VON INNEN – DEUTSCH VON AUßEN

XV. Internationale Tagung del Deutschlehrerinnen und Deutschlehrer (XV° Convegno Internazionale degli insegnanti di tedesco) a Bolzano dal 29 Luglio al 3 Agosto 2013)

 L’allegra invasione di migliaia di zainetti gialli per le strade della città, indossati con disinvoltura da altrettanti insegnanti, suggerisce inequivocabilmente che è iniziato a Bolzano il XV° Convegno Internazionale degli insegnanti di tedesco.

Sono più di 2.700 gli iscritti - provenienti da ogni parte del mondo - all’importante appuntamento che vedrà, per una settimana, migliaia di insegnanti occupati nel corso dei lavori sui temi della didattica del tedesco sia come madrelingua, sia come seconda lingua, sia come lingua per stranieri in un contesto plurilinguistico, in una realtà globalizzata, con una particolare attenzione alla DaF (Deutsch als Fremdsprache).

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IDT: concluso il convegno internazionale a Bolzano dei docenti di tedesco nel mondo

Il XV° Congresso Internazionale degli Insegnanti di Tedesco ha ottenuto un grande riscontro di partecipazione e di interesse.

Come previsto dagli organizzatori, l’Alto Adige si è confermato terra feconda per quanto riguarda l’incontro tra culture e lingue diverse. L’IDV (Internazionale Deutschlehrerverband), scegliendo la Libera Università di Bolzano come partner e la città di Bolzano come sede congressuale, ha onorato il nostro giovane ateneo ed il suo contesto, sublimando il tema del Convegno a qualcosa di più del mero interesse scientifico.

Indubbio il ritorno d’immagine per l’Alto Adige e per Bolzano che si segnalano quali luoghi ideali per la ricerca della didattica linguistica del tedesco, per il tedesco stesso e per le lingue più in generale. Tra i risultati del Convegno si evidenzia certamente il rinnovato interesse internazionale per la lingua tedesca e per il suo portato anche nella veste di rappresentante della cultura in lingua tedesca non solo in Germania, ma anche in Svizzera, Lussemburgo, Austria, Lichtenstein e Alto Adige. 

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La matematica che cambia: il Congresso nazionale del centro "Morin"

Anche la matematica si trasforma e per gli insegnanti diventa essenziale aggiornarsi.

Come ogni anno, lo svolgimento del Congresso del Centro Ugo Morin, il XLII, ha consegnato agli insegnanti che hanno partecipato, numerosi spunti: esperienze presentate dai colleghi assieme a buone pratiche, suggerimenti operativi per la didattica, la discussione ed il confronto su temi chiave della disciplina, seminari specifici ed incontri dedicati ad ogni livello d’istruzione.

Ne abbiamo parlato con il professor Bonaventura Paolillo, insegnante di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico F. Severi di Salerno. 

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Formazione continua degli insegnanti di matematica

Riflessioni assieme al prof. don Mario Ferrari del Centro “Ugo Morin”

Nella comunicazione della Commissione delle Comunità Europee al Parlamento Europeo e al Consiglio (Bruxelles, 3.8.2007 com. 392) si argomenta esplicitamente sul “Migliorare la qualità della formazione degli insegnanti”.

Nel documento si esordisce affermando che “In Europa ci sono circa 6,25 milioni di insegnanti (equivalenti a tempo pieno). Essi svolgono un ruolo cruciale nell'aiutare i discenti a sviluppare pienamente le proprie capacità e potenzialità per la crescita ed il benessere personali e nel fare in modo che acquisiscano tutta la complessa gamma di conoscenze e competenze di cui avranno bisogno in quanto cittadini e lavoratori. Sono gli insegnanti che fungono da mediatori fra un mondo in rapida evoluzione e gli allievi che sono sul punto di entrare a farne parte. La professione dell'insegnante sta diventando sempre più complessa e i docenti si trovano a dover far fronte a richieste sempre maggiori. Peraltro anche il loro ambiente di lavoro richiede un impegno sempre crescente”.

Richiamandosi all’Agenda di Lisbona, si sottolinea che “La qualità dell'insegnamento è uno dei fattori chiave che determinerà la misura in cui l'Unione europea potrà incrementare la sua competitività in un mondo globalizzato. Alcune ricerche dimostrano una stretta e sicura correlazione fra la qualità professionale degli insegnanti e i risultati degli alunni. Altri studi hanno messo in evidenza un rapporto positivo tra la formazione continua degli insegnanti e i risultati degli allievi”.

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Riflessioni sull'insegnamento del tedesco in Alto Adige

TEMI DALLA CERIMONIA DI CHIUSURA DEL XV° CONGRESSO IDT. Riflessioni sull'insegnamento del tedesco in Alto Adige

Anche nel discorso di chiusura del XV° Convegno IDT – Bozen 2013, pronunciato dal dott. dott. prof. Konrad Bergmeister, presidente della Libera Università di Bolzano, viene richiamata l’evoluzione dell’insegnamento del tedesco partendo dai tre ormai noti indirizzi (DaM, DaZ, DaZ) verso l’idea di “Deutsch als vertraute Sprache”: i tre aspetti collaborano armonicamente.

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PROVE INVALSI: UN UTILE STRUMENTO DI LAVORO

Le prove Invalsi scatenano discussioni, dividono gli insegnanti, angosciano gli studenti, preoccupano i genitori: vale la pena parlarne per meglio capire quello che succede e perché, aumentando il confronto sull’argomento, certamente sarà più facile bandire probabili pregiudizi che gravano sulle prove in parola.

Abbiamo chiesto al professor Marco Castriota, del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” (Insegnamento della Matematica e delle Scienze Integrate) e insegnante presso il Liceo Scientifico “Mariano IV d’Arborea” di Oristano, di esporci le sue opinioni sul tema, nell’ambito specifico dell’insegnamento della matematica.

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I dati OCSE-PISA per l'Alto Adige: forse le criticità stanno intorno agli studenti

I dati OCSE PISA 2012 turbano non tanto gli studenti oggetto dell’indagine, ma i genitori, gli insegnanti, la scuola. Analizzando le statistiche sui ragazzi altoatesini nei confronti dei coetanei sudtirolesi, o ladini, o italiani in generale, troveremmo azzardato affermare che siano gli studenti a non essere pronti o competenti per loro esclusiva responsabilità, ci sembrerebbe, piuttosto, che le criticità stiano anche intorno a loro: nella famiglia e nella scuola.

Di seguito un breve estratto dalle comunicazioni ufficiali della Provincia di Bolzano:”Per quanto riguarda i risultati sulla conoscenza della matematica l'Alto Adige nel suo complesso (506 punti) si colloca al di sopra della media OECD (494 punti), così come per le scienze naturali (519 a fronte della media 501) e nella lettura: appena al di sopra della media (497 a fronte di 496 punti).

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Probabilità statistica: seminario nazionale del Centro Morin

Si è concluso, a Paderno del Grappa (TV), il XLIII Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche “Ugo Morin” (22 - 24 Agosto 2014). Il tema di quest’anno:”Comportarsi razionalmente in situazioni di incertezza: la probabilità”.

Un argomento imprescindibile alla luce delle attuali Indicazioni Nazionali per la scuola che colmano una grave lacuna: l’insegnamento della probabilità è diventato fondamentale ed essa è uno spauracchio per quasi tutti i protagonisti della scena scolastica; quest’anno, inoltre, le Indicazioni Nazionali vanno a regime e ciò si ripercuoterà sull’esame di maturità che cambierà del tutto la sua struttura e, tra le prove scientifiche, proprio probabilità e statistica occuperanno un ruolo significativo. 

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