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Philippe Daverio ci parla di Alto Adige ed Europa

"La storia non è solo poesia e confusione” sottolinea Philippe Daverio, ma “la continua, incessante e fondamentale ricerca delle nostre radici”.
Philippe Daverio, ospite d’onore del convegno "Le vie imperiali dell'impero", punta da subito verso un messaggio forte e significativo, quello verso la tanto discussa Europa, che mai come oggi è stata in pericolo.
«Quando si parla di cultura, ed in particolare di storia, si possono seguire due strade, una scientifica ed una poetica, entrambe fondamentali. Ciononostante però, mi pare di capire, che in questi ultimi decenni spesso si è favorita quella scientifica, mentre il percorso che oggi è necessario seguire è il secondo, perché tutti abbiamo bisogno di sentimenti che ci colleghino a ciò che viviamo nella quotidianità».

Le vie medievali dell’Impero. Come unire cultura ed economia

Con lo scopo di valorizzare e sostenere l’imponente rilievo storico mitteleuropeo, si è tenuto a Bolzano il convegno “Le vie medievali dell’Impero”, patrocinato dall’Euregio. Il principale obiettivo è stato quello di sondare il terreno riguardo la possibilità di una triplice alleanza tra Italia, Austria e Germania di stampo storico/artistico e commerciale/turistico. L’intento è senz’altro stuzzicante in quanto proporrebbe la creazione di partnership, infrastrutture, percorsi ad hoc, attività e quindi lavoro verso una materia che spesso, specie nel nostro paese, viene tralasciata in favore di altre più immediate e valutabili.

"L'ora del ricevimento (Banlieu)" nella stagione del TSB

"L'ora di ricevimento (Banlieue)" di Stefano Massini. Realizzazione del Teatro Stabile dell'Umbria. Regia: Michele Placido. Intepreti: Fabrizio Bentivoglio, Francesco Bolo Rossini, Giordano Agrusta, Arianna Ancarani, Carolina Baluscani, Rabii Brahim, Vittoria Corallo, Andrea Iariori, Balkissa Maiga, Giulia Zeeti, Marouane Zotti. Dal 7 al 10 dicembre nella stagione del Teatro Stabile di Bolzano.

Al Carambolage di Bolzano un omaggio ai poeti del Friuli

Il 30 novembre al "Carambolage" di Bolzano, ore 21, appuntamento importante (ingresso gratuito, tra l'altro) con "Sfuea", gli (in friulano-furlàn) "Sprazzi/stormi di luce disseminati nel cielo oscuro non si sa da quale mano" (poesia di Novella Cantarutti). Sul palcoscenico la cantante Elsa Martin ed il pianista jazz Stefano Battaglia.

Una raffica di spettacoli per tutti i gusti nel novembre bolzanino

"Umrisse von Ich und Du", ossia "Definizioni di me e te", il giorno 4 novembre, a Bressanone, presso la Sala del "Vinzentum", sala Parzival, alle 20. Il tema è quello (latamente inteso) dei confini, delle "definizioni", "determinazioni", con la combinazione tra teatro-danza e testi poetico-letterari, con le danzatrici Katharina Ilnar, Sarah Merler e Greta Pichler, dove i testi poetici sono di quest'ultima, mentre le coreografie sono della Ilnar e della Merler.

Il 14 e 15 novembre, invece , il Teatro Stabile di Bolzano presenta uno dei testi clou di Luigi Pirandello, "Questa sera si recita a soggetto", scritta nel 1928-'29, con il contrasto tra attori, spettatori, regista, con "forti componenti medianiche, spiritistiche" (Luigi Baldacci). Regia di Marco Bernardi, interpreti principali Patrizia Milani e Carlo Simoni. Lo spettacolo è in scena a Bolzano (Teatro comunale) il 14 e il 15, il 21 è a Brunico, il 23 a Bressanone, il 28 a Merano.

Il 16 novembre, poi, la solita operetta "mitteleuopea" "Zum weissen Rössl" (Al Cavallino Bianco) con il Coro Terre Verdiane di Parma e l'orchestra, il corpo di ballo e i solisti della Compagnia Teatro Musica Novecento - in attesa di meglio, ossia del "mitico" "Saturday Night Fever" (La febbre del sabato sera), il 12 dicembre, con le mitiche musiche dei "Bee Gees"...

Eugen Galasso

Il Sindaco di Bolzano rinuncia ad entrare al concerto degli Inti Illimani perchè troppo affollato. Per far posto ai cittadini o ai profittatori?

Un disastro l'organizzazione del Concerto degli "Inti-illimani" (storico gruppo cileno, fin dai tempi di Allende, con "Il pueblo unido jamas serà vencido" e altro, "Comandante Che Guevara", ma non solo, "El condor pasa", brano strumentale della tradizione andina e dolcissimi "poemi", sempre di  origini "native" latinoamericane - ne abbiamo parlato in queste nostre pagine annunciando il concerto del gruppo sudamericano) nel momento in cui si è reso necessario spostare l'effettuazione del concerto dal Parco delle Semirurali all'ex-teatro Comunale di Gries a Bolzano causa maltempo.

Occasioni culturali in Alto Adige in questo settembre

Ancora importanti iniziative sulla Riforma, così importante in Sudtirolo, dove per secoli c'è stato un vero boicottaggio: il 15 settembre, a Merano, nella chiesa evangelica alle 15, in collaborazione con il cinema comunale e l'"Erzaehlcafè" (caffè narrativo) si vedrà "Alles fuer die Wahrheit", dedicato al riformatore praghese (vissuto tra 14° e 15° secolo, dunque ben prima di Lutero) Jan Hus, bruciato sul rogo, perché "pericolosamente" contrapponeva i Vangeli alle indulgenze e al relativo "baraccone".

Lo stesso 15, alle 20, ma a Bolzano (parimenti chiesa evangelica) i "Chamber Singers" cantano la spiritualità nordamericana e inglese, in una prospettiva ecumenica, ossia di comunità tra le diverse confessioni religiose cristiane. I "Chamber Singers" sono attivi da ormai un quarto di secolo a Plymouth, in Massachusetts.

Dal 15 al 17 settembre, (e qui si prega di prenotarsi) sul Renon, presso la casa della famiglia, si discute sull'eventuale "eroismo" della testimonianza di Lutero.

Dal punto di vista musicale e artistico a Bolzano prosegue in diversi "luoghi deputati" "Transart", rassegna inter e, appunto, transartistica, e il 2° festival pianistico, appunto "Piano-Festival", presso il Conservatorio del capoluogo.

Eugen Galasso

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