Ratzinger scrive sulle accuse che gli vengono mosse per i casi di pedofilia a Monaco

La tardiva lettera di scuse del "papa emerito" Joseph Ratzinger per aver ignorato, all'epoca di quando era arcivescovo di Monaco, vari fatti di pedofilia, appare decisamente tale (cioè tardiva, visto che certo non si può parlare di "excusatio non petita"..), ma anche una sorta di toppa che, come diceva citando un detto Giacomo Noventa, rischia di essere peggio del buco (peso el tacon del buso).

Scomparso Francesco Forte, Ministro socialista ed economista di vaglia

Scompare con Francesco Forte, morto all'inizio dell'anno a Torino all'età di 92 anni, un economista (docente di Scienza delle Finanze in varie università), un socialista convinto (socialdemocratico da giovane, poi socialista, ministro in vari governi, prima durante il governo Fanfani, poi, sempre negli anni 1980, durante i governi di Craxi), un editorialista pungente, soprattutto per "Il Giornale", un uomo che "non mandava a dire le cose", come si suol dire, ma le diceva direttamente e cercava di farle, di attuarle.

Scomparso il giornalista liberale Arturo Diaconale

Scompare con Arturo Diaconale, morto a 75 anni, un giornalista, saggista, già membro del consiglio d'amministrazione della RAI, dirigente sportivo (della"Lazio") un esponente della cultura liberale, spesso anche vicina a quella del Partito Radicale, in specie quando questo era guidato da quella figura-chiave di quel tipo di cultura politica che era Marco Pannella (scomparso 4 anni e mezzo fa).

Diaconale era politicamente impegnato per la ricostruzione di un partito liberale (impresa difficile, sic rebus stantibus), e quindi rimaneva un outsider, un Don Quijote nel senso migliore (quello vero) del termine, detto anche da chi (come chi stende questa nota) si colloca diversamente in campo culturale e politico.

Eugen Galasso

Tutto ri-torna

... verso Ovest, oggi, venerdi 11 settembre, ore 7:33, si alza la curva dei contagi, tutto ri-torna.

 

Franco Boscolo

Che pena certi titoli di giornale! In questo caso quello del "Die Welt"

Commentando le notizie di giovedi 9 aprile, si vede che ora, dopo il governo tedesco e le pressioni olandesi, che hanno finora permesso all'Italia (ma idem varrà per l'altro paese mediterraneo colpito, la Spagna) di accedere solo al MES, strumento pericoloso (senza clausole, si dice, ma ciò sembra impraticabile), ci si mette anche la stampa germanica.

Solidarietà europea 0

Anche a Pasqua sembra riemergere l'"Europa matrigna": contro le speranze e con buona pace di chi pensava che Ursula von der Leyen (origini olandesi certe, ma non conta...) fosse meglio di Angela Merkel, nulla di tutto ciò.

Niente Eurobond, solo la solita tiritera montian-merkeliana del "rigore", contrariamente a quanto fanno altre banche, a differenza della Banca Europea...

L'Olanda, poi, e il Nord Europa meno "contaminati" dal Covid 19, farebbero meglio a star zitti. Solidarietà europea 0, la Germania sempre più isolazionista (stavolta anche contro Macron e la Francia). Dopo Kohl la CDU della Merkel va sempre più a destra, sempre più "pangermanica", anche se a parole le cose stanno diversamente.

Roba da ricordare la CSU di Franz-Joseph Strauss e anche quella attuale (la CSU è l'ala bavarese-cattolica del partito, non a caso unico vero interlocutore della nostra SVP)...

Eugen Galasso

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