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Philippe Daverio ci parla di Alto Adige ed Europa

"La storia non è solo poesia e confusione” sottolinea Philippe Daverio, ma “la continua, incessante e fondamentale ricerca delle nostre radici”.
Philippe Daverio, ospite d’onore del convegno "Le vie imperiali dell'impero", punta da subito verso un messaggio forte e significativo, quello verso la tanto discussa Europa, che mai come oggi è stata in pericolo.
«Quando si parla di cultura, ed in particolare di storia, si possono seguire due strade, una scientifica ed una poetica, entrambe fondamentali. Ciononostante però, mi pare di capire, che in questi ultimi decenni spesso si è favorita quella scientifica, mentre il percorso che oggi è necessario seguire è il secondo, perché tutti abbiamo bisogno di sentimenti che ci colleghino a ciò che viviamo nella quotidianità».

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Le parole di Daverio ci fanno riflettere, basta guardarsi intorno per riconoscere la fortuna che ci è stata data nel nostro territorio, che conserva la più fitta rete di castelli e rocche al mondo, tutte in ottimo stato e molte di esse visitabili. Per non parlare delle residenze d’epoca. Abbiamo avuto la fortuna di arrivare in ritardo alla rivoluzione industriale ed in ritardo nei motti nazionali, questo ha fatto si che i nostri tesori storici non venissero abbattuti in nome della modernità.
Il critico d’arte e docente presso la Facoltà di architettura di Palermo, prosegue con una sua ormai storica richiesta: quella di una seria costituzione europea.

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«Io proporrei,e non si tratta di una battuta goliardica, che il primo articolo della costituzione fosse “L’Europa è la penisola occidentale dell’Asia fondata sul vino”, e vi spiego perché: L’Europa del vino è l’Europa della cristianità, non c’è cristianità senza vino. Il vino è stato uno dei principali mezzi di comunicazione post caduta dell’impero romano, lo stesso San Colombano in Irlanda ne raccomandava il commercio. Purtroppo, come il monaco di Bobbio ben sapeva, le strade dell’epoca erano dissestate e bisognava quindi rivolgersi ai fiumi. Come trasportare tanta merce su acqua? Inventando le botti. Le botti a loro volta furono fonti di ispirazione per la costruzione delle navi che solcarono mari e oceani.In pratica senza il bisogno di vino di San Colombano non avremmo mai scoperto l’America (scherza..)».

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Insomma, come sempre il buon Philippe Daverio è stato fonte di ispirazione per le nostre riflessioni, oltre che massimo sponsorizzatore del progetto “Le vie medievali dell’Impero”, patrocinato dall’Euregio.
«Dobbiamo riprendere la costruzione d’Europa, scordandoci le sole questioni politico, economiche e monetarie (pur fondamentali), che sarà principalmente un’Europa delle Regioni, delle lingue e dei popoli». Ha concluso Daverio.

Last modified onDomenica, 10 Dicembre 2017 18:24
Max

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