"Grexit": si scherza col fuoco

Mettere in crisi l'euro è la cosa più pericolosa che può accadere in questo momento. Altro che "Grexit"!

L'Unione europea è una costruzione della democrazia, della pace, e del benessere dei popoli europei. L'euro ne è la moneta, che ne subisce però tutte le distorsioni e differenze economiche e sociali. Quello che salta agli occhi oggi è che manchi "una visione europea dei problemi" e una "soluzione europea ai problemi".

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I radicali tornano visibili, grazie ad una "querelle" tra Pannella e Bonino!

La querelle "indiretta", se pure "in diretta" di Marco Pannella contro l'ex-ministro (governo Letta) Emma Bonino: non mi scuso, stavolta, per il gioco di parole, in quanto Pannella si sfogava in diretta (da Massimo Bordin, a "Radio Radicale") ma l'attacco era indiretto: presente Pannella (e Bordin "ricevente"), assente Bonino.  

In queste giornate estive, prima del consueto exploit radicale per le carceri, Pannella si sfoga forse per riacquistare visibilità. Legittimo, per carità, per ogni movimento e partito politico (i "Radicali" o come si chiamano ora sono presenti-non presenti- a seconda dei casi in occasione di elezioni e altro), legittimo anche il modo di conquistarsi visibilità ormai (roba da "qualunque mezzo è buona", "il fine giustifica i mezzi", ossia non Machiavelli ma un pessimo compendio del grande Segretario Fiorentino).

Ma, guardando un po' da vicino le cose, i radicali italiani (e Pannella, comunque leader indiscusso...) hanno cavalcato tutte le tigri: Sinistra liberale, Alleanza delle sinistre, con dominanza ai diritti civili - sempre presenti, in loro, bisogna ammetterlo -, vicinanza a Berlusconi, ritorno all'opposizione, ma con molti distinguo, critica al sistema, ma...).

Pannellone, anziano  e malato, sa però come curarsi e sa anche come "stare al gioco", dovendo in qualche modo emergere (ri-emergere) in questo mare di sigle, di partitini (in Italia il sistema bipolare e bipartitico non attecchisce, comunque, almeno per ora e credo sia meglio così, ma...), di bandierine e altro...

Auguri anche a lui, soprattutto se, carceri e altre cose anche importanti da dire e fare (eutanasia, droghe leggere etc.), ritornerà anche sulla scena politica con altro, ossia con temi ancora più importanti per la e nella vita dei cittadini.  

Eugen Galasso

 

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Migranti al confine tra Francia e Gran Bretagna: anche la sinistra litiga sulla situazione

Oltre alle contraddizioni-profonde-dell'Europa (dove credo si dovrebbe mettere in discussione l'esistenza etno-culturale della stessa, essendo già compromessa la questione geografica, in quanto non c'è soluzione di continuità tra Europa e Asia...), con la questione della querelle Francia-Gran Bretagna (per il passaggio di migranti attraverso il canale della Manica) si aprono ferite profonde a livello politico nella "sinistra". 

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Improvvida la polemica tra vescovi e Lega sull'accoglienza degli immigrati.

Quanto mai improvvida l'uscita polemica del segretario della CEI Mons. Galantino sugli immigrati versus dichiarazioni, discutibili come tante altre di altri partiti, del segretario della Lega Salvini. 

Qui non si tratta tanto del merito, quanto del senso complessivo, della produzione di senso: in Italia, non essendoci spirito repubblicano come in Francia, non c'è separazione netta tra quanto dicono Chiesa cattolica (l'unica riconosciuta, omaggiata, praticata dai media) e Stato, né l'equiparazione tra tutte le chiese e le religioni che domina negli States. Ecco un problema, comunque: in nessun altro Stato, europeo e non, il Vaticano, ma anche la CEI (la conferenza dei vescovi italiani) hanno lo strapotere che hanno in Italy, complici i media che ne favoriscono la diffusione elefantiaca e proliferante dei messaggi.  

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Matematica e difficoltà, tema del convegno GRIMED di Lucca

Chiuso a Lucca il XIX Convegno Nazionale GRIMeD (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà) - 10, 11,12 aprile 2015

Docenti provenienti da tutta Italia - delle scuole di ogni ordine e grado -  si sono incontrati per affrontare e dibattere il tema dell’insegnamento della matematica ai ragazzi con difficoltà (DSA, BES ecc.), ma non solo. 

Focus sull’importanza dell’approccio laboratoriale. I relatori hanno proposto, nel corso delle loro comunicazioni, le svariate sfaccettature del far lezione con i laboratori (così com’è previsto anche dalle Indicazioni Nazionali).

Nel programma ciò che più ha interessato ed entusiasmato i docenti intervenuti sono stati i nove spazi dedicati all’attività laboratoriale autentica che hanno permesso di acquisire buone pratiche, di capire come operare, di confrontare esperienze diverse e, quindi, di poter trasferire nelle proprie classi, fin da subito, le prassi direttamente esperite.

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MATEMATICA e ITALIANO: una questione trasversale che riguarda sia i giovani, sia gli adulti.

Tullio De Mauro costatò già nel 2008 che solo il 20 per cento degli adulti italiani era in grado veramente leggere, scrivere e contare.

Nel 2009 due fondamentali istituzioni di riferimento, l’Accademia della Crusca e l’Accademia dei Lincei, lanciarono un preoccupato allarme relativo al fatto che a scuola gli alunni non raggiungevano la padronanza della lingua scritta e orale (Lingua italiana, scuola, sviluppo); segnalarono, altresì, che si abbassavano costantemente le conoscenze morfosintattiche, lessicali e ortografiche.

Nel 2010 un rapporto INValSI fotografò l’incompetenza linguistica dei diciannovenni italiani: ”… più della metà dei compiti sono insufficienti, con punte del 63% per quanto riguarda l’aspetto lessicale-semantico”.

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ANALFABETISMO DI RITORNO

Già due diverse indagini comparative svolte nel 1999-2000 e nel 2004-2005 in diversi paesi, assegnavano all’Italia un non invidiabile primato: soltanto il 20% della popolazione adulta italiana sarebbe stata in possesso degli strumenti minimi indispensabili relativi alle capacità di lettura, scrittura e calcolo, strumenti fondamentali in una società complessa come la nostra. Ad oggi la situazione non è migliorata. Tullio De Mauro, linguista, professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza, già ministro della Pubblica istruzione (nel 2000-01), anche in recenti interviste ha cercato di spiegare il fenomeno dell’analfabetismo di ritorno per il quale gli italiani rischiano di “ridiventare somari”.

Anche chi vi scrive non si ritiene esente dal rischio di utilizzare un italiano imperfetto, modesto e spigoloso e, a tal proposito, cito nuovamente Tullio De Mauro da “I bisogni linguistici delle nuove generazioni” – QUADERNI DEL GISCEL, ed. La Nuova Italia: ”Chi si preoccupa di aspetti negativi del linguaggio delle giovani generazioni dovrebbe dedicare qualche sua fatica anche a rimuovere ciarpami e maldestre oscurità che si annidano nei testi scolastici, nella comunicazione pubblica, nella saggistica; e a porre mano a strutture che facilitino l’accesso alle letture, e alle lingue straniere”.

Ne abbiamo parlato con la professoressa Elena Martinelli, segretario di GISCEL Trentino.

SEMINARIO SULLA DIDATTICA DELLA MATEMATICA PER COMPETENZE DEL CENTRO MORIN XLIV SEMINARIO NAZIONALE DEL CENTRO RICERCHE DIDATTICHE “UGO MORIN”

(20, 21, 22 AGOSTO 2015)

Concluso a Paderno del Grappa, presso gli Istituti Filippin, il XLIV Seminario Nazionale del Centro Ricerche Didattiche, per la matematica, “Ugo Morin” dal titolo: “SVILUPPARE COMPETENZE INSEGNANDO MATEMATICA. DIVENTARE COMPETENTI FACENDO MATEMATICA”. Tema, quello dell’insegnamento per competenze, ancora complesso e controverso; nonostante le Nuove Indicazioni Nazionali lo abbiano ufficialmente introdotto nella scuola (Quadro di riferimento europeo, 2006), è tuttora difficile attuarlo in classe: il rischio è quello di contrapporre la competenza alle conoscenze e alle abilità che, in realtà, non sono che articolazioni o aspetti della competenza, necessarie certo, ma che, da sole, non la realizzano.

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L'enciclica di Papa Francesco

Dopo l'"Evangelii Gaudium", redatta (pare) insieme con Benedetto XVI°, ora quest'enciclica, "Laudato si. Sulla cura della casa comune'" totalmente di Papa Francesco, è veramente "francescana", prendendo spunto dal "Cantico delle creature" di Francesco d'Assisi, di cui riporta i versi.
Enciclica "ecologica", "verde", si è detto e, siccome le encicliche sono pubblicate, cioè rese edotte ad gentes, ad rem publicam, a tutti/le persone di buona volontà, è lecito confrontarsi con esse in modo esplicito. 

Giorgio Antonucci, il medico che ha aperto "davvero" i reparti psichiatrici

Il dottor Giorgio Antonucci, notoriamente, non ha bisogno di presentazione. In varie pubblicazioni, anche poetiche (la più recente "Diario dal Manicomio", Milano, Spirali), sospese tra poesia, diario e riflessione, ha negato il concetto di "malattia mentale". Lo ha fatto, però, sempre, tenendo presente la "prassi clinica": da giovanissimo medico fiorentino, dapprima, frequentando un personaggio come Roberto Assagioli, il fondatore della psicosintesi, colui che Freud aveva indicato a Jung quale il tramite-diffusore della psicoanalisi in Italia.

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